Terza Sconfitta
consecutiva per la Lazio di Papadopulo.
La terza sconfitta
consecutiva, contro la Reggina, porta la Lazio nel baratro della
Serie B. Un baratro che i tifosi bianco-celesti, non avrebbero mai
pensato e sognato, loro che solo cinque anni fa festeggiavano il
titolo di Campioni d’Italia, si trovano oggi a fare i conti con una
realtà amara e con una squadra che incarna la copia della Lazio che
scendeva e saliva dalla serie cadetta. Il derby vinto con la Roma è
ormai lontano, i sogni europei sono lontanissimi, adesso è giunto il
momento di guardare in faccia un triste domani, dove la parola
salvezza assume il significato di una missione di vitale importanza.
Il progetto Lotito, di allestire una squadra con gli scarti della
serie A è naufragato definitivamente nello stretto, questo a
conferma che niente nel calcio può essere lasciato
all’improvvisazione. La seconda giornata di ritorno ha evidenziato:
1) la carenza di giocatori di qualità, capaci di costruire gioco e
mettere le punte in condizione di arrivare davanti alla porta; 2) le
scelte errate del tecnico Papadopulo, che privo di Liverani, l’unico
calciatore capace di dare geometria al centrocampo, ha costruito la
linea mediana puntando sui fratelli Filippini e Giuliano
Giannichedda, rinunciando all’unico uomo capace di fare la
differenza: Goran Pandev. E pensare che la partita, con il goal al 9
del pt di Cesar, si era messa subito bene per la formazione romana,
ma nessuno poteva immaginare che la follia potesse colpire il 10
laziale, che prima prendeva a calci Paredes, costringendo Saccani ad
estrarre il giallo e poi sgambettava Nakamura, rimediando al 36 il
cartellino rosso.
Nel frattempo la Reggina, dopo aver incassato il goal, decideva di
giocare e la qualità di Mozart, Nakamura e Mesto surclassava gli
avversari. Al 19 del pt Nakamura, su punizione deviata da Cesar,
obbligava Peruzzi, il migliore in campo, al miracolo e al 23
Bonazzoli imbeccato da Tedesco chiamava ancora in causa l’estremo
difensore bianco-celeste.
Il dominio amaranto diventava ancora più forte con l’espulsione di
Cesar, ma gli uomini di Papadopulo stringendo i denti arrivavano
alla fine del primo tempo. Nel secondo tempo Mazzarri rinunciava ad
un difensore, Cannarsa, per un centrocampista G. Colucci, mentre
Papadopulo toglieva Bazzani per O. Lopez, ma il tema non cambiava,
in campo in c’era solo la Reggina che con fare imperiale schiacciava
la Lazio. Al 12 del st. una splendida rovesciata di Paredes
obbligava Peruzzi al miracolo e al 26 il numero uno laziale doveva
capitolare sul colpo di testa di Bonazzoli, che raccogliendo il
cross di Balestri riportava in parità la partita.
La Lazio da parte sua provava a rispondere e al 35 colpiva il palo
con Manfredini, ma la Reggina per nulla intimorita continuava ad
attaccare e con Bonazzoli al 48 concretizza la costante pressione
esercitata nei confronti della Lazio. Con questa vittoria la
formazione calabrese ha trovato il 5 risultato utile consecutivo e
30 punti che la proiettano nella zona alta della classifica, mentre
la Lazio del progetto Lotito è sprofondato in zona retrocessione e
in attesa di notizie di mercato, mercoledì arriverà il Brescia per
uno scontro salvezza…..Questo non era certo il campionato dignitoso
che si aspettavano i tifosi della Lazio….
Marco
Piccari
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