Fabio Capello batte la Roma e
vola al comando
Una piccola piccola Roma contro la Juventus, di Fabio Capello dice
addio ai sogni di gloria. Doveva essere la partita del riscatto, del
rilancio invece è stata la partita delle conferme negative, in campo
si è vista una Roma senza grinta incapace di creare problemi alla
corazzata bianco-nera. Ancora una volta il mister Del Neri ha messo
in campo il modulo della confusione, ieri in una partita
fondamentale ha nuovamente cambiato le carte in tavola e
sorprendendo tutti ha schierato una difesa a tre con Ferrari a
sinistra, e un centrocampo a quattro con Sartor a destra e Cufrè a
sinistra lasciando fuori Mancini, un esperimento mal riuscito che lo
stesso Del Neri ha successivamente sconfessato mettendo in campo nel
secondo tempo il brasiliano. Non era proprio la serata adatta per
gli esperimenti perché dall’altra parte c’era una squadra
organizzata, che rispecchia l’immagine del suo allenatore, dove
grinta e concretezza sono le armi vincenti. Non è esagerato dire che
il mister Del Neri non ha le idee chiare, il tecnico, apparso a
fine gare visibilmente smarrito, non riesce a trovare la quadratura
del cerchio e continua nei suoi esperimenti senza convincere
nessuno, certo ieri a parziale giustificazione si può sottolineare
che le assenze di De Rossi e Dacourt hanno peggiorato la situazione.
Ma dal canto suo l’ex allenatore del Chievo, dopo 4 partite di
campionato, ha fatto poco per ridare una identità tattica alla Roma,
questi continui cambi sono solo serviti a disorientare i giocatori.
Con questo non si vuol dire che il tecnico sia il solo responsabile
di questo brutto momento in cui versa la Roma, però le partite vanno
analizzate per quello che si vede in campo e se da una parte i tanto
acclamati fenomeni non fanno il loro dovere, e anche vero che il
tanto acclamato Del Neri, passato alla storia per la favola Chievo,
non ha ancora fatto vedere nulla. Tutti ricordano ancora il suo
4-4-2, con gli esterni che vanno, e con due centrocampisti, uno
volto a costruire e l’altro a distruggere gioco, e ripensando a quel
modulo ci si domanda dove sia finito. Forse si è perso all’interno
di Trigoria!!!! Adesso sicuramente si parlerà di mercato di
possibili rinforzi, ma queste sono tutte falsità la Roma ha una rosa
per poter consentire a Del Neri di applicare il suo modulo, a
condizione che il mister sappia individuare il suo credo calcistico
e gli uomini per poterlo interpretare compiendo magari delle scelte
che potrebbero escludere alcuni big.
Ai calciatori della AS Roma
chiediamo più rispetto per tifosi, ieri a tratti sembrava di
assistere ad una partita di allenamento, troppi scherzi in campo e
poca cattiveria agonistica, dopo tutte le dichiarazioni, rilasciate
prima della gara, ci aspettavamo una super prestazione invece tolti
i primi 15 minuti dove la Roma si era caratterizza per un maggiore
possesso palla, la squadra si sciolta come neve al sole. La Juventus
dal canto suo ha fatto il minimo sforzo per ottenere il massimo
risultato, al 30 del pt, su errore della difesa giallo-rossa, Del
Piero trovava il goal del vantaggio, nel finale del primo tempo
Buffon negava il pareggio a Montella deviando un splendido tiro
dell’areoplanino. Nel secondo tempo la musica non cambiava la Roma
non mordeva e al 29 Zalayeta entrato al posto di Del Piero affossava
definitivamente i giallo-rossi. La classifica piange la Roma e – 13
dalla prima e domenica arriva il Cagliari, una squadra che sta
vivendo un ottimo periodo e per superare l’ostacolo rosso-blu
servirà una grande Roma, quella che i tifosi vogliono vedere…
Le
Pagelle:
Roma
Zotti 6 nessuna colpa nei goal
Mexes 6 il migliore di una
difesa colabrodo
Dellas 6 al rientro fa il suo
Ferrari 4.5 lento e impacciato
Sartor 5.5 serviva più spinta
sulla fascia - Mancini 5 lontano parente del vero Mancini
Perrotta 5.5 non regge la
sfida con Appiah e Emerson
Aquilani 5 sovrastato dagli
avversari
Cufrè 5 non offende
Totti 5 nelle partite che
contano sparisce
Cassano 4 non aveva voglia
Montella 5 non decolla mai
All. Del Neri 4 non riusciamo
a capire come deve giocare la sua Roma
Juventus
Buffon 7 viene chiamato due
volte e risponde in bello stile
Zebina 7 ma non era scarso? –
Pessotto sv
Thuram 7 un muro
F. Cannavaro 7 come Thuram
Zambrotta 7.5 attacca e
ritorna domina la fascia
Camoranesi 6.5 sbaglia poco
Appiah 7.5 cattura un infinità
di palloni
Emerson 7 l’anima del
centrocampo Juventino
Nedved 5.5 non brilla
Ibraimovic 6.5 non segna ma fa
un grande lavoro
Del Piero 6.5 segna e si muove
con disinvoltura – Zalayeta 6.5 entra e segna, il massimo
All Capello 7 la Juve è la
sua immagine
Collina 6 usa sempre lo stesso metro
Marco Piccari
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