Ci vogliono fuori dall’Europa.
Ormai è chiaro. Palese. Almeno la prossima partita ce lo dicano
prima così mandiamo in campo chi ha giocato meno e facciamo riposare
che è più stanco.
Ieri sera la Roma era di scena
allo stadio Santiago Bernabeu di Madrid nella seconda giornata di
Champions League per affrontare il Real Madrid delle tante stelle.
Due squadre che non stanno passando uno splendido momento con gravi
problemi di difesa e entrambe hanno perso l’allenatore in corsa per
i scarsi risultati in campionato. La partita era già decisiva per le
sorti del girone dato che le due squadre erano a zero punti in
classifica ed un ulteriore sconfitta avrebbe provocato la quasi
certa esclusione dal massimo torneo europeo.
La Roma con in panchina Ezio
Sella, in attesa dell’arrivo previsto per oggi del nuovo tecnico Del
Neri, si schierava con un 4-4-2 che in fase difensiva si trasformava
in un 5-3-2 con Dellas nel ruolo di libero vecchio stampo. I primi
35 minuti del primo tempo la Roma gioca una partita quasi perfetta
andando in vantaggio di due reti grazie alle realizzazioni di De
Rossi al 3 minuto e di Antonio Cassano al 22 minuto dopo una
splendida azione corale partita da un’intuizione di Francesco Totti.
Per quasi tutto il primo tempo in campo c’è solo la squadra
giallorossa che sfiora ripetutamente il 3 a 0, ma viene beffata a 5
minuti dalla fine della prima frazione di gioco da un tiro da Raul
deviato da Dellas che inganna Pellizzoli. Si va al riposo con la
Roma in vantaggio per 2 a 1, ma con molte recriminazioni.
Il secondo tempo comincia
senza cambi per le due squadre, ma con l’arbitro russo Ivanov che
decide di diventare protagonista. All’8° minuto della ripresa il
direttore di gara si inventa un rigore per una spinta inesistente di
Panucci su Raul. Inutili le proteste dei giallorossi e Figo dal
dischetto non sbaglia portando le squadre sul 2 a 2. Da questo
momento la Roma crolla sia sul piano fisico che mentale permettendo
prima a Raul di siglare il 3 a 2 e poi a Roberto Carlos di
realizzare la splendida rete del 4 a 2. Partita vinta dal Real e
Roma quasi fuori dalla Champions.
La Roma ha perso una partita
che conduceva con due reti di vantaggio a causa di una scarsa
preparazione fisica che imperversa dall’inizio del campionato, e per
colpa di un arbitro, ritenuto uno dei migliori in Europa, che ad un
certo punto del secondo tempo ha deciso di far perdere la gara ai
giallorossi. Forse la Roma paga la scellerata serata contro la
Dinamo Kiev, conclusa con il ferimento dell’arbitro Frisk, con
continue scelte arbitrali molto dubbie. Ripeto: la prossima volta ce
lo dicano prima così mandiamo la primavera in campo.
Stamane arriva a Trigoria Del
Neri per firmare un contratto biennale e per far ripartire la Roma
sui binari giusti.
Lorenzo
Ciavoni
Copyright
2004 mondogoal.it