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C'e' una bellissima fiaba di "La fontaine" che puo' insegnare qualcosa anche al nostro calcio: le Rane che vogliono un Re.

Un gruppo di rane, stanche dell'anarchia chiedono a Giove un Re che possa regnare su di loro. Il re degli dei allora decide di far cadere  nel loro stagno un ramoscello, nominandolo sovrano delle rane. Ma ovviamente dopo poco tempo le rane a gran voce chiamarono di nuovo Giove protestando e dicendo che quel re era troppo fermo,immobile, incapace di prendere decisioni e quindi di governarle. Allora Giove, stufo delle richieste  delle rane, ( anche perche' come sapete Giove amava passare il tempo in altre faccende) mando' nello stagno un altro Re: una biscia la quale veloce e famelica comincio' a dare la caccia alle Rane le quali disperate, invocarono di nuovo Giove. Ma egli (stavolta veramente adirato visto che era immerso in altre faccende), seccato rispose "Ognuno avrà il governo che merita , non voleste un re leale e pacifico? Tenetevi questo".

Chiaramente e' una fiaba pero' induce 2 riflessioni, in chiave calcistica. Prima di tutto  non e' corretto lamentarsi del proprio tecnico all'indomani delle sue dimissioni ( vedi Candela)  visto che un calciatore e' tenuto, da professionista strapagato a giocare sempre al massimo delle sue possibilita' indipendentemente dalla simpatia che prova per il tecnico. Secondo, ora non ci sono piu' alibi per nessuno.

I signori calciatori della Roma ( oltre ad atteggiamenti puerili e deleteri per la squadra) sono tenuti a mostrare in campo il loro impegno e il loro valore dando a questa squadra la classifica che merita. In questa citta' purtroppo si tende a coccolare i calciatori, a proteggerli da ogni critica anche quando questa appare piu' che meritata. Ora e' giunto il momento di considerarli per quello che sono: professionisti strapagati con l'obbligo rispettare i propri doveri con la massima serieta'. Voeller e' un signore ed e' tedesco, evidentemente si aspettava di gestire la squadra alla  maniera teutonica: con rigore e disciplina ma evidentemente si accorto, dopo neanche un mese, che questo non era possibile. Ma ora le cose devono cambiare, altrimenti a rimetterci come sempre, saranno i tifosi che non meritano le ultime pessime figure della squadra .

E gia', perché sono loro per i quali si deve giocare e per i quali si deve sempre dare il massimo; sara' retorica ma non vedo altra essenza nel gioco del calcio e soprattutto non vedo altri finanziatori dei lauti stipendi degli "addetti" ai lavori. Non si possono sempre scegliere gli allenatori in base alle proprie simpatie o al livello della loro pazienza. I calciatori sono tenuti a seguire con il massimo impegno e la massima professionalità il tecnico scelto dal loro Presidente ( colui che stacca gli assegni) anche perche' prima o poi potrebbe arrivare una biscia.....

 Cristiano di Cosimo

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