Ieri sera l'anticipo della
quarta giornata di campionato vedeva in campo alle ore 19 la Roma di
Voeller affrontare il Bologna di Carlo Mazzone. Vedeva in campo la
Roma mi sembra un parolone. Infatti non è mai scesa in campo
praticamente la squadra della capitale che già al 30' del primo
tempo era sotto di tre reti da un Bologna non certo trascendentale.
Le scelte dell'allenatore tedesco risultavano incomprensibili già
dal primo minuto con lo schieramento di Candelà sulla fascia
sinistra di difesa e Marco Delvecchio in fase offensiva sempre sulla
sinistra.
Un 4-4-2 che non produceva
trame offensive e invece permetteva agli attaccanti del Bologna di
fare ciò che volevano, anche grazie ad una preparazione fisica non
certo ottima dei giallorossi. A dare una mano alla Roma ci pensava
il giovane arbitro Pieri che prima non concede un rigore al Bologna
per un netto fallo di Cufrè su Cipriani e poi espelle l'attaccante
per simulazione. Il primo tempo finisce con lo sterile predominio
della Roma che comunque non riesce a rendersi pericolosa neanche con
l'ingresso dell'egiziano Mido al posto di un inconcludente
Delvecchio.
La seconda frazione di gioco
si apre con un'altra decisione dubbia dell'arbitro Pieri che espelle
per doppia ammonizione il greco Zagorakis, lasciando così il Bologna
in 9 per gli ultimi 40 minuti di gioco. A questo punto finalmente
Voeller decide di mandare in campo il capocannoniere del campionato
Vicenzo Montella, schierando una Roma con 4 punte. Il Bologna però
si difende bene e la Roma riesce solo ad accorciare le distanze con
uno splendido goal di Francesco Totti con un tiro potente da fuori
area. I restanti 30' minuti di gioco passano con la squadra
giallorossa che non riesce quasi mai a rendersi pericolosa a causa
dell'enorme confusione di gioco. Pieri conclude la sua negativa
serata annullando il goal del 3 a 2 di Montella, giudicato in
posizione di fuorigioco, che le immagini televisive vanno a
smentire.
A fine partita il direttore
sportivo della Roma Franco Baldini comunica alla stampa la volontà
dell'allenatore Voeller di rassegnare le dimissioni a causa degli
scarsi risultati ottenuti dalla squadra in queste prime giornate di
campionato. La decisione sarebbe maturata anche per lo scarso
impegno dei giocatori nel seguire le indicazione del tecnico vice
campione del mondo.
Nella mattinata di domenica a
Trigoria il presidente Sensi insieme con il direttore sportivo
Baldini hanno incontrato il tecnico tedesco per capire se le
dimissioni sono irrevocabili o magari c'è la possibilità di un
ripensamento. Nel caso in cui ci fosse la conferma, la società
sarebbe indirizzata verso l'ex tecnico del Chievo Del Neri o la
possibilità di Sacchi dal Parma per continuare il lavoro di
Prandelli iniziato a Luglio.
Tempi bui questi per la Roma,
tempi da lupi.
Lorenzo
Ciavoni
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