Roma - Fiorentina: La
gara dai due volti...
Partita dai due volti. Così si
potrebbe sintetizzare l’andata dei quarti di finale della Coppa
Italia tra Roma e Fiorentina. A distanza di nemmeno tre giorni si
incontravano di nuovo la squadra giallorossa con quella viola.
Questa volta però sulla panchina della Fiorentina c’e Zoff, nuovo
allenatore, che ha preso il posto di Buso, esonerato lunedì, dopo la
sconfitta proprio con la Roma. Le squadre si sono presentate in
campo con le migliori formazioni possibili, diverse però da quelle
schierate in campionato a cause della tante assenze. La Roma non
aveva a sua disposizione il suo capitano Francesco Totti, rimasto a
casa a causa dei duri contrasti ricevuti domenica, sostituito in
attacco dal giovane Corvia. Zoff non aveva a disposizione Maresca e
Riganò, decidendo di schierare il solo Miccoli in attacco,
supportato da Fantini.
Dicevo una partita dai due volti. Beh possiamo dire che il primo
tempo ha giocato solo la Roma, il secondo tempo solo la Fiorentina.
Nella prima frazione di gioco la squadra di Delneri, schierando un
3-4-3 con un Cassano in grande spolvero, ha praticamente costretto
la squadra di Zoff nella propria metà campo, sfiorando in diverse
occasioni il vantaggio. Rete che è arrivata solo a 5 minuti dalla
fine grazie ad un preciso colpo di testa di De Rossi su cross di
D’Agostino (subentrato a Dacourt, colpito duro). Vantaggio che
poteva stare anche stretto alla squadra giallorossa, punita
dall’arbitro Nucini di Arezzo che sorvolava su due chiari rigori in
area viola.
Il secondo tempo si apre con il difensore Scurto al posto di Mexes
per la Roma, Jorgensen per Fantini il cambio deciso da Zoff. Cambia
anche la gara. Praticamente la squadra di Delneri non esce dagli
spogliatoi. Incredibile l’involuzione di gioco e di prestazione
rispetto al primo tempo. La situazione si complica ulteriormente nel
momento in cui l’ex tecnico del Chievo decide di togliere una punta
(Corvia), per inserire un centrocampista difensivo ( De Martino),
trasformando il 3-4-3 in un più accorto 4-4-2. Questo cambio invece
di aiutare la squadra giallorossa a contenere meglio la spinta
offensiva dei viola, produce l’effetto contrario, spaccando la Roma
in due tronconi e lasciando isolati in attacco Montella e Cassano.
Solo due autentiche prodezze del giovane Zotti permettono di portare
a casa il risultato per la squadra giallorossa.
Sicuramente la causa del brutto secondo tempo della compagine di
Delneri può essere l’aver giocato due partite nell’arco di tre
giorni, con praticamente gli stessi uomini, ma la scelta di togliere
una punta, inserendo un centrocampista centrale, ricorda le discusse
scelte di mister Capello, che era solito coprirsi appena la squadra
passava in vantaggio. Dall’ex tecnico del Chievo non mi aspettavo un
atteggiamento così rinunciatario, visto anche lo scarno vantaggio
che aveva la Roma. Auguriamoci che sia stata una decisione presa in
considerazione dello stato di forma dei suoi uomini, anche perché il
risultato non permette di essere tranquilli per il ritorno, fissato
per il 16 Marzo a Firenze. Considerando anche che in questa stagione
la Coppa Italia è un obbiettivo di grande importanze per i
giallorossi.
Lorenzo Ciavoni
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