Risultati Classifiche            Leggi e Firma il Guestbook!       Entra nel forum
   
 
   
Roma in campo
   
Lazio in Campo
   
Archivio
   
Archivio
 

Per la Lazio è finito l'effetto derby

E’ finito l’effetto derby e la Lazio è tornata piccola, piccola, la squadra che bene aveva fatto contro Roma e Fiorentina, si è sciolta sotto i colpi di prima del Palermo e poi della Sampdoria. L’effetto Di Canio, che come la pozione di Asterix aveva trasformato gli undici bianco-celesti in veri lottatori, è finito, e gli uomini di Papadopulo sono tornati dei comuni giocatori con più difetti che pregi. Anche l’ex tecnico del Siena, che come il più bravo dei maghi, sembrava aver risolto tutti i problemi dando alla squadra sia un impronta tattica che mentale, è tornato a fare i conti con la realtà e la sua bella Lazio è svanita nel nulla. Le invenzioni del tecnico, come Giannichedda centrale difensivo e Siviglia esterno sinistro, si sono rivelate non adatte ad un gruppo di calciatori dei quali la qualità non è di casa.

A questo punto bisogna fare i conti con una realtà con una brutta realtà che il Palermo e la Sampdoria hanno trasformato in incubo: e se la sconfitta con i rosa-nero aveva aperto una ferita superficiale, quella con i blucerchiati ha una ferita profonda che adesso bisognerà rimarginare. La prima giornata di ritorno, per la Lazio si chiude in solo 4 minuti: prima Kutuzov, complice Giannichedda e Siviglia, stordisce i bianco-celesti, raccogliendo un involontario assist di Sonetto; poi Flachi, su calcio di rigore dubbio, infligge il colpo del ko ad una squadra incapace di reagire; e quando al 9 minuto, l’uomo simbolo della Lazio, Paolo Di Canio sbaglia il rigore si intuisce subito il finale amaro della domenica laziale.

Nel secondo tempo, con l’ingresso in campo di Bazzani, la formazione di casa prova ad intimorire la Samp e il goal di Rocchi, al 16 del st su assist di Bazzani, illude il popolo laziale che mai domo prova a spingere i suoi beniamini. Ma la carica bianco-celeste dura poco e la formazione blucerchiata, con Volpi e Palombo in mezzo al campo, torna padrona della partita e neanche il palo di Rocchi scuote gli uomini di Novellino, che nel finale con Rossini sprecano l’occasione del 1-3. Alla fine vince la squadra più forte e Novellino può festeggiare da allenatore la 200 vittoria che consente alla Samp di pensare alla zona Uefa. Per Papadopulo e la Lazio, sarà necessario un bagno di umiltà che faccia chiarezza sul vero obiettivo di questa annata, ossia la salvezza…….

 Marco Piccari

    


Copyright 2004 www.mondogoal.it