LA ROMA ESPUGNA IL “FRANCHI”
Non era mai capitato in questa
tormentata stagione che la Roma riuscisse a sfruttare i passi falsi
dei suoi diretti avversari. Ieri è invece arrivata una bella
vittoria contro la Fiorentina che ha permesso alla squadra
giallorossa di portarsi a quattro punti dall’Udinese (sconfitta in
casa a sorpresa dalla Reggina) e a sole due lunghezze dal quarto
posto occupato da un’Inter sempre più malata di pareggite (1-1
casalingo contro il Chievo).
All’Artemio Franchi,
Delneri ha deciso di schierare un quasi inedito 4-3-3 per
supplire alla contemporanea assenza di Panucci e Mancini
sulla fascia destra. Il sacrificato di turno è stato Ferrari
che ha dovuto giocare da esterno difensivo in un ruolo non proprio
adatto alle sue caratteristiche e che nei primi venti minuti di gara
ha infatti patito non poco la verve di Fantini. È l’ormai
consueto problema della coperta troppo corta: la Roma di quest’anno
(causa anche il perdurare dell’assenza di Chivu) deve pagare
dazio ad una rosa che presenta gravi lacune in determinati ruoli e
invece abbonda in altri. Si è così arrivati al paradosso di
presentare in campo un reparto arretrato con quattro giocatori, di
cui almeno tre centrali puri. Il problema sta però nel fatto che
anche col 3-4-3 messo in campo da Delneri negli ultimi due
mesi gli uomini fuori posizione non sono mancati di certo: pensiamo
a Cufrè che ha dovuto adeguarsi a fare addirittura il
centrocampista o, in alcune occasioni, ad Aquilani costretto
sulla corsia esterna di sinistra.
A Firenze si è fatto di
necessità virtù, con in campo tre incontristi nella zona mediana a
far da filtro ad una difesa che finora ha rappresentato il tallone
d’achille della squadra. Perché su un dato siamo tutti d’accordo: la
Roma non può prescindere dal trio delle meraviglie formato da
Totti, Montella e Cassano. Il che presuppone però la
necessità di trovare i giusti equilibri sul terreno di gioco di
partita in partita e a seconda degli uomini che si hanno a
disposizione.
Dopo un inizio in sofferenza,
la squadra giallorossa ha ieri sfoderato una prestazione
convincente, reagendo peraltro subito al goal di Maresca (solita
papera di Pelizzoli) con il pareggio al 22’ di un ottimo
Cassano, imbeccato nell’occasione da Totti. La Fiorentina
accusa il colpo e non si rende quasi più pericolosa, se non per
qualche uscita avventata del numero uno romanista, fino a sparire
completamente dalla scena nel secondo tempo, quando la Roma impone
la sua superiorità tecnica siglando con il solito Montella un
gol d’astuzia (complice l’ingenuo Lupatelli) che fissa il
risultato sull’1-2.
Una vittoria, questa,
fondamentale per credere alla possibilità di raggiungere
almeno quel quarto posto che ora non sembra più essere un chimera.
Pino
Marà
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