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 La Juventus perde a Madrid ma mantiene la speranza

Nel mitico Bernabeu, stadio che nel 1982 regalò il titolo di campione del mondo alla nazionale di Bearzot, la Juventus di don Fabio Capello conosce una sconfitta di misura che mantiene ancora aperta la speranza di passare il turno di coppa. Nonostante la maggiore qualità degli spagnoli, una Juve attenta e ordinata rende la vita dura alle stelle delle Real, e l’1-0 finale non farà dormire sonni tranquilli a Zidane e compagni.
Contro i galattici la formazione bianconera parte con grande intensità, squadra corta con un 4-4-2 ben arroccato nella propria metà campo, con i centrocampisti Balsi e Emerson pronti a rubare palla e ripartire. Nei primi minuti di gioco il Real, per un intervento involontario di Nedved su Salgado, perde l’esterno destro, al suo posto entra Raul Bravo l’unico giocatore normale della compagine spagnola. La formazione di Luxemburgo spinge sulla sinistra, dove la velocità di Roberto Carlos e la qualità di Zidane creano parecchie difficoltà a Camoranesi e Zebina, quest’ultimo più volte richiamato da Capello colpevole di giocare troppo vicino ai centrali difensivi e all’8° minuto Ronaldo, su cross dalla sinistra di R. Carlos, manda di poco la sfera alta sopra la traversa. Al 16° del pt arriva la risposta juventina, Ibraimovic entra in area di rigore salta Helguera e Samuel serve Nedevd che con un sinistro al volo chiama in causa un attento Casillas. La partita decolla e il match tra le due grandi squadre d’Europa si fa vibrante. Al 23° Raul colpisce la traversa e 5 minuti più tardi Emerson, autore di un ottimo primo tempo, dal limite dell’area di rigore costringe Casillias al miracolo.

Il Real aumenta il ritmo e le giocate dei suoi fenomeni mettono in difficoltà la formazione bianco-nera. Gli equilibri vengono spezzati al 30° quando su punizione, inventata da Michel, Helguera di schiena deposita il pallone alle spalle dell’incolpevole Buffon. Il primo tempo si chiude con il brutto infortunio di Nedved che colpito involontariamente alla nuca perde i sensi e abbandona la gara. Nel secondo tempo la formazione di casa parte alla grande e gli undici di Capello, con una difesa super e con il gladiatore Emerson a centrocampo, provano a contenere le iniziative degli spagnoli. Risultato: una botta e risposta che rende la partita avvincente. All’11° del st Ronaldo da fuori area scalda le mani a Buffon, un minuto più tardi ci prova Zidane, il numero uno bianco-nero respinge e Raul solo in area manda alto. La Juve non molla e al 15° del st Olivera con un tiro centrale impegna Casillas, tre minuti più tardi è la volta dell’implacabile Emerson che di testa, raccogliendo un cross di Zambrotta, chiama ancora in causa l’estremo difensore del Real.
Scampato il pericolo gli uomini di Luxemburgo tornano a spingere e al 32° del st. su calcio d’angolo con Samuel colpiscono il secondo palo, ma la vecchia signora non si arrende e 36° del st con Ibraimovic, abile a proteggere la sfera e tirare, sfiora il goal del pareggio. Alla fine vincono i galattici, ma la formazione italiana, consapevole di aver tenuto testa ad una squadra superiore dal punto di vista tecnico, può sperare ancora nei 90 minuti di ritorno per ribaltare il risultato.
   

 Marco Piccari

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