5-1 al Parma, e festa
grande per il record di Francesco Totti ( 108 gol con la Roma)
Una giornata da ricordare. Non solo per i 5 gol rifilati al modesto
e volenteroso Parma, ma per quella scritta sulla maglietta del
Capitano “107 volte solo con te”. Sembra una dichiarazione d’amore,
un dichiarazione che di solito si fa alla donna della propria vita,
ma forse e’ la stessa cosa: e’ la dedica che Totti tributa alla sua
Roma dopo aver battuto il record di Roberto Pruzzo ( 106 gol in
giallorosso), segnando il gol del 2-0 al Parma. Chissa’ cosa deve
aver pensato Francesco Totti in quel momento, quando tutto lo Stadio
si e’ alzato in piedi ad applaudirlo. Lui che da ragazzino, dalla
curva Sud, vedeva il “ Bomber” Pruzzo segnare tanti gol con la
maglia della Roma, chissa’ se avesse mai solo sognato di battere il
Record di quello che e’ un vero mito per la tifoseria romanista. Ma
il calcio e’ anche questo: i sogni posso diventare realta’, la
realta’ di un bambino, che giocava a pallone in un cortile di "porta metronia", e che ora corre e calcia il pallone come pochi al mondo
sanno fare, sul prato verde dell’olimpico. Quel momento forse, e’
valso tutta una vita, cosi’ come la passione per il calcio dura
tutta una vita. Lo puoi vedere da tante cose: dai raccattapalle che
circondano Totti , sognando che la storia si ripeta, oppure da un
signore con i capelli bianchi, accanto alla mia postazione, che si
copre il volto con le mani per non far vedere che piange come un
bimbo.
La partita poi continua a scorrere, ma ha poco da dire. Il Parma si
dimena con una preda difficile, accorcia le distanze con Bovo (
prodotto del vivaio giallorosso), ma poi bastano i primi 15 minuti
della ripresa, per capire che non c’e’ partita. La Roma e’ padrona
del campo. Tatticamente quadra il cerchio. Il 3-4-3 di Del neri, non
solo permette di schierare quei tre fenomeni, contemporaneamente e
nel migliore dei modi, ma da equilibrio e dinamismi alla squadra. Il
migliore in campo si chiama Antonio Cassano: non solo fa quello che
vuole con il pallone, ma danza insieme a lui, lo coccola, lo
nasconde e poi come per magia lo fa apparire alle spalle di Frey.
Quel gesto stupendo che compie nella ripresa, che, come un marchio
celeste, solo pochi sanno fare (Maradona o Baggio), si trova
nell’enciclopedia del Futbol alla voce “Rabona”.
Il risultato alla fine e’ giusto ( doppietta di Totti e Cassano e
gol di Montella) ma va preso con le molle vista la modestia
dell’avversario. Attendiamo test piu’ validi per la squadra
giallorossa augurandoci di vedere lo stesso modo di giocare anche
con avversarie piu’ forti. Certo e’ che per il derby la Roma non si
poteva preparare in modo migliore.
Cristiano
di Cosimo
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