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 Roma-Livorno vittoria del non-gioco!

“Non dovete parlare solo dei singoli, contro il Livorno la Roma ha dimostrato un buon collettivo”, così ha visto la gara il mister Del Neri e sinceramente è difficile condividere il suo pensiero dopo i 90 minuti di ieri. Ancora una volta la Roma si è vista a sprazzi e ancora una volta le giocate dei suoi uomini migliori e soprattutto del suo fuoriclasse Totti hanno avuto la meglio di un Livorno, poco attrezzato per creare problemi alla formazione capitolina. A differenza di quello che pensa e dice il mister giallo-rosso il collettivo non si è visto, per tutta la partita sono mancati i movimenti senza palla, a centrocampo si è notato il francese Dacourt che da solo ha sorretto la zona nevralgica del campo, Perrotta dirottato sulla destra ha fatto fino in fondo il suo dovere, ma al momento di andare al cross mostrava tutti i suoi limiti, a sinistra Mancini, con il doppio compito di offendere e controllare le avanzate di Pfertzel, ha giocato per tutta la partita con il freno a mano tirato, limitando il suo contributo in fase offensiva e allora sono state necessarie le giocate di Totti e un implacabile Montella per domare il Livorno di Donadoni. Il 4-4-2 di mister Del Neri, con gli esterni di centrocampo invertite, non ha mai dato la sensazioni di esprimersi attraverso un gioco collettivo.

Infatti analizzando la gara nei primi 45 minuti la Roma è andata al tiro in due occasioni; una su calcio di punizione di Totti; e l’altra al 7 minuto quando Montella, capitalizzando al meglio un azione personale del capitano, trovava il goal del vantaggio, da quel momento la compagine capitolina usciva di scena concedendo al 20 un tiro, all’evanescente attacco livornese. Nel secondo tempo, pur passando ad 4-3-3 con Mancini più basso, la musica non cambiava e per vedere i goal era necessario attendere le iniziative dei singoli giallo-rossi. Al 25 Perrotta sfruttando al meglio un azione personale di Mancini sulla sinistra segnava il goal del raddoppio e al 41 Totti, dopo essersi visto annullare per fuorigioco inesistente un goal d’antologia, con un slalom gigante saltava la difesa del Livorno e depositava alle spalle di Amelia il goal del 3-0 che lo proietta a 110 reti segnati con la maglia della Roma, un record importante che la tribuna Tevere ha esaltato con la scritta 110 e lode. Di fronte a tali giocate non rimane che togliere il capello e applaudire e in attesa di vedere il collettivo che solo mister Del Neri dice di aver visto, noi aspettiamo le prossime delizie di Totti, che purtroppo domenica per squalifica non sarà in campo contro il Palermo di Guidolin che fa del gioco la sua arma migliore…

 Marco Piccari  

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