La Roma perde
l'ennesima gara in Champions
Nell’articolo di commento alla
gara contro il Real Madrid (leggilo qui)
avevo ipotizzato la possibilità che la Roma non fosse una squadra
molto “gradita” alla Uefa che gestisce la Champion League. Infatti
dopo i fatti dell’Olimpico nella gara contro la Dinamo Kiev, con
l’amaro epilogo del ferimento dell’arbitro svedese Frisk, era
arrivata una sentenza di condanna non molto grave in fondo, con sole
due giornate da giocare a porte chiuse all’Olimpico. Si era parlata
di esclusione dalle competizioni europee per molto tempo, qualcuno
parlava di anni. Invece in maniera un po’ sorprendente la
commissione disciplinare dell’Uefa aveva avuto la mano leggera. Ma
stasera dopo l’ennesima sconfitta in Champions contro il Bayer
Leverkusen si è capito perfettamente che dietro a quella decisione
c’era qualcos’altro. Avete naturalmente tutto il diritto di non
essere d’accordo e di incolparmi di troppo vittimismo, ma seguitemi
nel ragionamento e alla fine vedrete che un ragionevole dubbio ve lo
farò nascere.
Perché la Uefa era stata così
gentile con la Roma? Perché aveva deciso di far continuare la
squadra giallorossa in Champions? I motivi sono diversi, ma tutti di
natura economica. Naturalmente la voglia era quella di buttare
subito fuori la squadra di Sensi da tutte le competizioni
internazionali, ma ai prezzolati dirigenti europei venne subito il
tarlo degli introiti persi per i diritti tv che non venivano
evidentemente pagati se la Roma veniva esclusa da girone, non
giocando quindi le gare che le restavano. L'altro problema era
quello del mancato introito da parte delle società che avrebbero
dovuto incontrare la Roma proveniente dagli incassi del botteghino.
Niente gare, niente pubblico, niente soldi. Questo non lo potevano
certo accettare i dirigenti. Allora si sono inventati la condanna
dell’Olimpico a porte chiuse. Quindi a rimetterci saranno solo i
tifosi (entrambi, sia quelli della Roma che quelli delle altre
squadre) e la società giallorossa che non riceverà gli introiti del
botteghino. Salvi però i diritti tv (le partite saranno regolarmente
trasmesse da sky) e gli introiti delle altre società presenti nel
girone. Questo però evidentemente non bastava ai prezzolati. Si è
capito benissimo dagli arbitraggi delle partite del girone fin qui
svolte. A Madrid l’arbitro russo Ivanov (considerato uno dei
migliori) regala un rigore al Real in svantaggio e condiziona tutta
la gara con scelte molto molto discutibili. E arriviamo alla partita
di ieri sera.
La roma scende in campo nella
Bayer arena con una difesa inventata a causa della squalifica di
Mexes e gli infortuni di Dellas e Pellizzoli. Delneri è costretto a
schierare l’esordiente Scurto al centro della difesa e il giovane
Zotti in porta. A centrocampo torna De Rossi al fianco di Perrotta e
in attacco il trio delle meraviglie: Totti – Cassano – Montella. La
gara si presenta subito difficile per i giallorossi che soffrono
moltissimo nel primo tempo la pressione dei tedeschi, che però non
si rendono mai pericolosissimi. Arriva invece a sorpresa il
vantaggio romanista con un autogol di Berbatov su una punizione di
Totti al 26 minuto del primo tempo. La prima frazione di gioco si
chiude senza altri sussulti, con la Roma in vantaggio, finalmente
grazie anche ad un po’ di fortuna.
Il secondo tempo si apre
subito con l’ingresso dell’attaccante brasiliano Franca per il
Leverkusen e con Delneri che non effettua cambi. Il pareggio arriva
subito dopo con una punizione che beffa Zotti che si fa sorprendere
su suo palo. La squadra di Giallorossa appare subito in difficoltà
sotto l’aspetto fisico e subisce anche il raddoppio dopo un errore
di Cufrè che lascia libero l’esterno tedesco, cross al centro e rete
(molto molto fortunosa) del polacco
Krzynowek.
E da questo
momento entra in scena l’arbitro Francese
Poulat
che prima
annulla un goal regolarissimo di Cufrè, e poi vanifica il tentativo
di rimonta della Roma espellendo un po’ troppo prematuramente
Panucci per un fallo a centrocampo. Qui praticamente si chiude la
partita e forse anche il cammino in Europa della Roma. Naturalmente
l’arbitro ancora non è soddisfatto ed espelle anche De Rossi a 5
minuti dalla fine della gara. Gara che finisce 3 a 1 per la rete nei
minuti di recupero di Franca.
Adesso capite a cosa mi
riferisco quando parlo di volontà da parte delle Uefa di far uscire
la Roma dalla Champions?
Certo è anche vero che alcuni
giocatori (vedi Panucci) dovrebbero farla finita di dare la
possibilità con interventi ingenui all’arbitro di turno di
penalizzare la squadra giallorossa. Adesso quindi lo sappiamo che
fine ci vogliono far fare in Champions, quindi la prossima partita
cerchiamo almeno di non illuderci.
Lorenzo
Ciavoni
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