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 Commento sulla sesta giornata di campionato

Alla sesta di campionato le grandi mandano un messaggio a tutti coloro che all’inizio della competizione avevano parlato di sorprese e della possibilità di fare bene spendendo poco. Tante parole, tanti elogi alle squadre del sud, Messina e Palermo, per la loro ottima partenza, tanti riconoscimenti ai Presidenti che attraverso un oculato bilancio sono stati in grado di allestire rose competitive, ma alla fine dopo appena sei giornate i valori cominciano a definirsi.

La classifica parla chiaro: Juventus al comando, Milan al secondo posto, Inter a tre punti dai cugini, e  la Roma che dopo un avvio di campionato travagliato, con Del Neri sembra aver trovato l’assetto giusto per riportasi a ridosso delle prime.

A proposito di Roma sabato nell’anticipo la squadra giallo-rossa schierata con il 4-3-3, con qualche affanno difensivo e con Zotti il migliore in campo, riesce ad ottenere tre punti importanti contro il Livorno di Colomba, che ha messo in evidenza grossi limiti in attacco, la coppia Protti-Lucarelli non è riuscita ad impensierire più di tanto. Per quanto riguarda la Roma il campionato è cominciato ieri, la squadra di Gigi Del Neri dovrà rincorrere le grandi senza pensare ai punti gettati via all’inizio della stagione, l’unico neo della formazione rimane la difesa che palesa momenti di sbandamento, soprattutto nelle palle alte, che costringo il portiere ad autentici miracoli.

Se la Roma riprende il cammino, la Juventus di Fabio Capello continua la sua marcia inarrestabile, 12 goal fatti e 2 subiti questo il biglietto da visita della vecchia signora, che con Don Fabio, sembra aver trovato una concretezza che mancava nell’anno precedente. Contro la sorpresa Messina, gioca un buon primo tempo e nonostante le assenze pesanti di Trezeguet e Del Piero, regola il match con Zalayeta e Nedved, soffre nel secondo tempo ma la migliore difesa del campionato resiste e porta a casa i tre punti.

Ma la risposta delle altre due Big non tarda ad arrivare, il Milan con un gran goal di Pirlo batte un buon Cagliari, che privo di Esposito e Suazo non è riuscito a sfruttare il contropiede, l’arma migliore dei rosso-blu. Con questa vittoria la squadra di Ancelotti apre un ciclo terribile di partite, che passera per la Champions contro il Barcellona, per arrivare domenica al derby contro l’Inter, due test importanti per verificare la condizione dei rosso-neri.

L’Inter di Adriano, della sua voglia di giocare e sorridere, della sua potenza trova la vittoria contro l’Udinese di Spalletti. Il tecnico dei nero-azzurri Roberto Mancini, nonostante le difficoltà nel trovare un identità di gioco alla squadra, può sorridere perché oltre a contare su un grandissimo Adriano a finalmente trovato anche il goal del Bobo nazionale, e con due giocatori così si può arrivare in alto.

Per il resto il campionato conferma il buon momento del Chievo, squadra imbattuta, che all’olimpico batte una brutta Lazio, incapace per la seconda volta di sfruttare la superiorità numerica. L’allenatore Caso, con scelte cervellotiche, complica la partita, il suo 4-2-3-1, con una squadra con poca qualità risulta essere inadeguato ad una compagine costruita con tanti portatori d’acqua. E il fatto che a fine gara il tecnico abbia dichiarato di aver visto una buona Lazio questo è preoccupante. Se Caso dovrà rivedere il suo modulo, Zeman è obbligato a continuare per la sua strada. Zemanlandia affossa il Palermo di Guidolin, che dopo un buon avvio di gara non riesce a trovare le misure a Vucinic che entrato al 31 del pt al poto di Pinardi diventa devastante.

Deludente la Fiorentina di Monsonico, che contro il Siena non va oltre uno 0-0 senza emozioni, a questo punto il Presidente Della Valle concentratissimo nella lotta contro Galliani, dovrà spostare la sua attenzione ai problemi della sua squadra, capace di segnare solo 2 goal in sei partite.

E concludiamo con il Parma che ieri preso a pallonate dal Brescia scivola al penultimo posto della classifica. Situazione imbarazzate per una squadra giovane con buoni talenti che all’inizio del campionato era data tre le possibili sorprese. Domenica al Tardini arriva la Lazio e per Baldini, almeno di clamorose scelte in settimana, si annuncia un’altra gara difficile.

Marco Piccari     


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