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Dopo le vittorie contro Roma e Fiorentina,la Lazio di Papadopulo conosce la prima sconfitta

Al giro di boa anche Papadopulo, subentrato in corsa a Caso, conosce la sconfitta sulla panchina della Lazio, contro un Palermo più forte tecnicamente e messo bene in campo ben poco a potuto fare la formazione bianco-celeste che dopo le ultime tre vittorie, tra campionato e Coppa Italia, ha accusato la stanchezza. Senza Di Canio, fuori per attacco influenzale, e Peruzzi, la Lazio si affida ad un equilibrato 4-4-2, con Giannichedda riportato in mezzo al campo, e in attacco la coppia Bazzani-Rocchi con la licenza di fare goal. Parte subito bene la formazione di casa, ritmo, pressing, movimento, lasciano pensare ad un'altra giornata di gioia per i colori bianco-celeste, ma dalla parte opposta il Palermo di Guidolin, senza nessun timore reverenziale , schierando tutti i suoi pezzi migliori, risponde minuto dopo minuto sul campo lasciando intuire che per gli uomini di Papadopulo non sarà una domenica facile.

Il primo brivido per i tifosi bianco-celeste arriva al 10 del pt, quando su calcio di punizione, il capitano dei rosa-nero Eugenio Corini, fa la barba al palo alla destra di Sereni, ma la risposta della Lazio non tarda ad arrivare e al 12 Rocchi, con una splendida girata in area di rigore, colpisce il palo alla sinistra di Guardalben. Il goal per i ragazzi di Papadopulo e nell’aria e al 16 Fabio Bazzani, anticipando di testa l’estremo difensore dei siciliani, trova il primo centro con la sua nuova maglia, e sul goal dell’attaccante bolognese si va lentamente esaurendo la spinta bianco-celeste. Infatti dal 20 del pt il Palermo comincia ha guadagnare metri sul campo, Corini e Barone si impossessano del centrocampo, Toni funge da sponda consentendo a Zauli e Brienza di puntare i centrali della Lazio, che in più di un occasione appaiano lenti e fuori posizione e al 30, suona il primo pericolo alla porta di Sereni, che su un tiro centrale di Toni si trova il pallone tra le braccia. La missione dei siciliani viene porta a termine al 42 del pt, quando su calcio di punizione, calciato lento da Corini, Toni, lasciato completamente solo nel cuore dell’area di rigore, di testa anticipa la difesa e sigla il pareggio.

Nel secondo tempo Papadopulo non effettua cambi e la Lazio naufraga sotto i colpi del Palermo, al 21 del st, con una splendida girata in area di rigore Zauli segna il raddoppio scrivendo la parola fine alla partita. Stanchi e privi di idee Bazzani e compagni non riesco a ritornare in gara e al 45 del st subisco il terzo goal di Toni. Alla fine vince la squadra più lucida e più forte che sul campo ha dimostrato di avere una marcia in più rispetto agli uomini di Papadopulo. Per la Lazio è la prima battuta d’arresto della nuova gestione, coincisa con l’assenza in campo del suo uomo più carismatico, Paolo Di Canio, ed evitando di parlare di una Lazio Di Canio dipendente già da domenica contro la Sampdoria, con l’inizio del girone di ritorno, i bianco-celeste avranno la possibilità di riscattare l’amara sconfitta subita contro il Palermo……      

 Marco Piccari

  


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