Una Roma senza identità e priva di grinta affonda al Granillo………
Nel giro di tre partite mister Del Neri ha smentito le dichiarazioni
rilasciate subito dopo la partita contro il Cagliari. Al termine di
quella gara, vinta in modo netto dalla Roma, l’ex tecnico del Chievo
dichiarò di non voler più abbandonare il 4-4-2, ma è bastato il
rientro di Cassano per mandare all’aria tutti i suoi piani. Ieri la
Roma si è presentata a Reggio con un 4-3-1-2, con Totti dietro
Cassano e Montella e soprattutto con Perrotta a sinistra. Nonostante
il tridente pesante la squadra giallo-rossa in novanta minuti ha
tirato due volte nello specchio della porta, troppo poco per una
compagine che all’inizio della stagione era partita con ben altri
obiettivi. Per tanti giorni si è parlato solo del caso Cassano e
ieri Del Neri, accontentando tutti e venendo meno al suo credo
calcistico, ha deciso di schierarlo dall’inizio ma il prodotto non è
cambiato, anzi e peggiorato. La Roma contro la Reggina ha esibito
tutti i limiti che sono presenti nella testa del tecnico, squadra
senza identità tattica, priva di idee, senza reazione, senza logica
nei cambi, insomma una non squadra. Il genio Del Neri in dieci
partite si è segnalato più per il suo tentativo di imporre delle
regole comportamentali ai calciatori, che per i suoi principi
tattici.
Mister confusione ieri ha esibito tutto il suo repertorio, nel corso
della partita è stato capace prima di togliere Mancini e portare
Perrotta a destra, poi fare entrare Aquilani e riportare Perrotta in
mezzo e nel finale credendosi l’allenatore del Brasile a schierato
la Roma con un assurdo 4-2-4, qui si è avuta la sensazione di un
tecnico allo sbando e di una squadra alla deriva. La Reggiana dal
canto suo ha palesato tanta e concretezza e idee chiare su quello
che doveva fare palle al piede e alla fine ha meritato di vincere la
partita, confermando quello che aveva fatto vedere contro la
Juventus, lezione che evidentemente non è stata recepita dai
calciatori della Roma, che poco hanno fatto per impensierire la
compagine amaranto. Infatti se da una parte sono evidenti gli errori
del tecnico giallo-rosso, dall’altra emergono anche le
responsabilità dei calciatori, che in questo momento sembrano
vestire la maglia solo per fare un mediocre compitino.
Degli undici schierati ieri non si può salvare nessuno, il tanto
acclamato Cassano ha sfiorato la palla due volte e soprattutto è
apparso svogliato e nervoso, Montella non è mai decollato, anche il
capitano Totti ha dato segnali di resa. A questo punto la società,
sempre se esiste, deve intervenire altrimenti si rischia grosso, ma
le parole di Baldini non sono confortati, lui a fine gara è riuscito
a vedere note positive sulla partita, ma la domanda sorge spontanea
come direbbe qualcuno: ma che partita ha visto?
Le
pagelle
Roma
Pelizzoli
4 grosse responsabilità in occasione del goal
Mexes
5 si vede più per la sua chioma bionda che per suoi interventi
Scurto
5 è difficile esordire in questo marasma
Ferrari
5 non da ma solidità
Candela 4 responsabile in
occasione del goal, da un campione del mondo certi errori sono
inammissibili
Mancini 5 non si vede mai – De
Martino 5 non cambia la musica
De Rossi 5 manca di
personalità – Aquilani 6 tanto impegno
Perrotta
6 per colpa del tecnico gioca fuori ruolo ma è l’unico a correre –
Corvia sv
Totti
5 sbaglia un goal e non prende in mano la squadra
Montella
4 inesistente
Cassano 4.5 sbaglia un goal
fatto, i tifosi sono stati accontentati ma lui in questo momento è
impresentabile
All.
Del Neri 4 in che modo gioca?
Reggina
Soviero
6 su Totti compie una parata importante
Cannarsa
6 spesso in anticipo su Montella
De Rosa 6.5 detta i tempi in
difesa
Franceschini
6.5 dinamismo e grinta non glia mancano
Mesto 6.5 esprime qualità per
tutta la partita
Mozart
6.5 lotta su ogni pallone e l’anima del centrocampo amaranto
Tedesco 6 l’uomo di quantità
in mezzo al campo
Balestri 6 più attento alla
fase difensiva
Colucci
6.5 parte dai suoi piedi l’azione del goal – Colucci sv
Nakamura
6.5 si muove e non da punti di riferimento – Paredes sv
Bonazzoli
6.5 segna un goal importate e si sacrifica molto – Dionigi sv
All.
Mazzarri 6.5 lui ha le idee chiare
Marco Piccari
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