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  La Roma riceve un regalo di Natale anticipato

 “48 i minuti di gioco del secondo tempo, calcio di rigore per la Roma, va sul dischetto Mancini tiro… rete, rete”… Vincere in questo modo, con un rigore al terzo minuto di recupero, con una squadra che ha dovuto fare i conti con la squalifica di Totti e gli infortuni di Dellas e Pelizzoli, può significare l’uscita dal tunnel, ma per capire se la Roma ha definitivamente cambiato la storia di questo campionato bisognerà attendere domenica prossima, quando all’olimpico arriverà il Parma di Baldini.

E pensare che la partita contro il Brescia, di De Biasi, non era cominciata nel migliore dei modi, viste le assenze e le squalifiche mister Del Neri ancora una volta doveva rinunciare al suo modulo e mandare in campo un 3-5-2, con Cassano recuperato all’ultimo momento e Montella, sofferente per un colpo ricevuto in allenamento da Mido, spedito in campo più per intimorire gli avversari che per creare problemi. L’avvio della formazione giallo-rossa non dei migliori, per circa 20 minuti la squadra di Del Neri, aspettando il Brescia nella propria metà campo, lascia l’iniziativa alla formazione di De Biasi e al 19 del pt Roberto Guana con un tiro da lontano, che si spegne alla destra di Castellazzi, provava a scaldare l’atmosfera, ma per far salire la temperatura bisognava attendere la reazione dei capitolini. Infatti al 23 era Roma ha confezionare l’occasione più nitida da goal, una splendida girata al volo, nel cuore dell’area di rigore, di Cassano, parata da Castellazzi, scaldava i cuori dei tifosi giallo-rossi. Pochi minuti più tardi esattamente al 28 del pt un’altra acrobazia di Montella in area di rigore, deviata da Castellazzi, portava la temperatura del Rigamonti a 90° diffondendo la sensazione che la Roma potesse fare sua la partita. Alla metà del primo tempo mister Del Neri, per infortunio di Perrotta, era costretto a cambiare modulo, passando al 4-4-2 con D’Agostino, incapace di pungere, largo sinistra.

Nel secondo tempo la musica non cambiava, il Brescia continuava a tenere palla, creando pericoli solo con tiri da lontano, al 9 del st Milanetto spediva il pallone fuori e al 15 Schopp lo imitava, mentre dal canto suo la Roma si affidava ai contropiedi per intimorire le rondinelle. Ma a cambiare la storia di questa partita, che sembrava giungere al termine con un finale scontato e noioso, ci pensava il paraguaiano Mareco, che dopo tre minuti di recupero, concessi da Dondarini per l’infortunio di Sculli, colpiva il pallone, come il migliore dei giocatori di pallavolo, con il braccio destro in piena area di rigore costringendo, l’arbitro ad indicare il dischetto degli 11 metri, dove Mancini con grande autorità regalava tre punti alla Roma e tanta gioia ai tifosi giallo-rossi presente al Rigamonti. Grazie al goal di Mancini la zona Champions è più vicina, ma prima di pensare all’obiettivo finale Del Neri deve lavorare sulla tattica e sul gioco, così come ha sottolineato Perrotta in settimana, anche perché non si può sperare di trovare un Marco di turno in ogni partita...

 Marco Piccari
 


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