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Una Lazio priva di idee sprofonda nelle zone basse della classifica….

 Nelle ultime due partite la formazione di Mimmo Caso raccoglie un punto, dopo il pareggio in casa con il Siena arriva il ko esterno contro il Livorno. Adesso la situazione si fa preoccupante. Ancora una volta sono mancate le idee, dopo una buona partenza dove la Lazio esprimeva un maggiore possesso palla e alcune iniziative che sembravano mettere la partita dal verso giusto, al 30 del pt, la formazione di Colomba prendeva in mano la gara e per la squadra di Caso iniziava una serata difficile.

Questa volta neanche il tanto richiesto 4-4-2 è riuscito a produrre i risultati sperati. Infatti il mister Caso contro il Livorno ha schierato Manfredini a destra, inoperoso per tutta la gara, Cesar a sinistra, che non è mai riuscito a saltare l’uomo, e in avanti Rocchi e Pandev, che pochi pericoli hanno creato al portiere Amelia. La partita è stata la riprova che non basta schierare la squadra in un determinato modo, che nessuno modulo può produrre un risultato se non è supportato da determinati movimenti. Ieri a tratti sembrava di vedere 11 birilli posizionati nel prato verde dell’Armando Picchi, poche sovrapposizioni, nessuno movimento senza palla, poche idee nel gestire il pallone, insomma poco di tutto. Ma oltre ai problemi tattici non si può non parlare dei limiti tecnici dei giocatori, in mezzo al campo manca un uomo capace di creare gioco, spesso la Lazio è costretta a giocare con due interdittori, che creano poche palle goal per gli attaccanti e quelle poche che arrivano non vengo sfruttate dagli avanti bianco-celesti. A questo proposito un esempio lampante è stato offerto, ieri contro il Livorno, dall’imbarazzate S. Inzaghi che subentrato a Cesar nel secondo tempo ha sciupato due palle goal clamorose, ma evidentemente lo sport preferito dall’attaccante piacentino è quello di cercare il rigore con simulazioni plateali. A tal proposito forse ieri allo stadio Armando Picchi tirava un vento troppo forte che impediva all’attaccante ex Piacenza di stare in piedi, oppure i suoi quadricipiti non erano in forma per sostenere il suo peso.

A questo punto Caso, vista la situazione di classifica, dove la Lazio dovrà pensare a salvarsi, potrebbe investire maggiormente sulla voglia di fare di alcuni giovani, come ad esempio De Souza, che continuare a mandare in campo giocatori poco motivati e troppo divi.

Una parola non si può non spendere per alcuni giocatori del Livorno, Ruotolo 38 anni, Protti 37 anni, Balleri 35 anni, che nonostante l’età e i  pochi proclami stanno dando il massimo per la loro squadra, alla faccia di chi tornato dopo tanti anni a vestire quella che viene definita la sua seconda pelle ben poco ha fatto per la sua squadra.

Adesso il presidente Lotito, più impegnato nell’apparire e nel affrontare altre vicende, come la costruzione del secondo stadio, farebbe meglio ad avvicinarsi alla squadra per capire cosa fare per non rischiare un brutto tonfo.


 Marco Piccari   


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