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 L'Italia di Lippi perde in Slovenia     

L’Italia di Lippi incappa nella prima sconfitta nel cammino verso il mondiale di Germania 2006. La nazionale sabato sera era di scena in Slovenia per disputare il terzo incontro delle qualificazioni mondiali contro la squadra più pericolosa del girone italiano. Lippi arrivava da due confortanti vittorie contro la Norvegia e la Moldova che avevano dato il primato agli azzurri, ma entrambe le prestazioni non avevano convinto sotto il profilo del gioco, soprattutto in fase offensiva. La gara contro la Slovenia vedeva il ritorno in campo dopo circa quattro mesi del capitano giallorosso Francesco Totti che era stato costretto a saltare le due precedenti gare per la squalifica nell’Europeo e per un piccolo infortunio. L’ Italia si presentava in campo con 4-2-3-1 che in fase offensiva lasciava Gilardino unica punta supportato da Totti, Camoranesi ed la new entry Esposito alle sue spalle. Dopo il primo quarto d’ora di leggero predominio Italiano, che però non fruttava grandissime occasioni da goal, intorno alla mezz’ora della prima frazione di gioco si fa vedere la Slovenia con un corner battuto molto bene dal numero 10 Ceh che veniva deviato sulla traversa da Zambrotta che rischiava l’autogoal. Il rischio scuote gli azzurri e si sveglia anche Lippi che invertendo la posizione di Camoranesi con Esposito (molto in difficoltà sulla sinistra)dava finalmente più spinta in avanti, creando diverse opportunità da rete. Il primo tempo però finisce a reti inviolate, con l’Italia che dava l’impressione di poter realizzare il vantaggio se solo avesse voluto.

Il secondo tempo si apre con le due squadre che non effettuano sostituzioni, ma con gli azzurri che spingono con un po’ più di convinzione, soprattutto con Totti finalmente entrato in gara. La partita però non si sblocca e allora Lippi corre ai ripari togliendo dal campo il debuttante Esposito (non molto positivo il suo esordio) e Gilardino per schierare Fiore e Toni. Proprio l’ariete del Palermo va vicino alla rete del vantaggio con una bella girata in area che però colpisce la traversa in pieno. Dopo questa emozione la gare torna anonima fino ad 8 minuti dal termine quando una punizione dalla destra dell’area di rigore italiana trova la difesa azzurra completamente distratta, Buffon esce male e il difensore Sloveno Cesar appena entrato colpisce di testa realizzando il vantaggio. A pochi minuti dalla fine quindi l’Italia viene beffata da l’unica azione pericolosa slovena del secondo tempo e neanche l’ingresso (tardivo) di Di Vaio riesce ad evitare la prima sconfitta nelle qualificazioni per Lippi.

Brutto stop per la nazionale che comunque non dovrebbe compromette il cammino verso Germania 2006, anche perché già Mercoledì ci sarà la possibilità di recuperare vincendo a Parma contro la Bielorussia. E’ certo però che Lippi deve rivedere molte cose, a partire dalle convocazioni perché non si può lasciare a casa un talento come Cassano e schierare un attacco formato da tre giocatori su quattro che non hanno mai realizzato una rete in nazionale. Totti delude, ma è difficile per il capitano della Roma giocare quasi a centrocampo non avendo davanti punti di riferimento precisi. Delude anche la difesa che si fa uccellare non l’unica azione pericolosa della modesta Slovenia.

C’è tutto il tempo per recuperare, ma bisogna cambiare in fretta mentalità e gioco, perché con le prestazioni come quella di Sabato non si va lontano.

Lorenzo Ciavoni

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