La Roma torna alla
vittoria contro L'Atalanta
La Roma si lascia alla spalle
subito il derby infausto dell’Epifania con la vittoria contro
l’Atalanta di Delio Rossi. Di certo un impegno non molto proibitivo
per la compagine di Delneri vista anche la posizione di classifica
dei nerazzurri, flagellati anche dalle molte assenze. Possiamo
tranquillamente dire che i giallorossi hanno vinto per forza di
“inerzia”.
Troppa differenza di classe e di esperienza tra la Roma e gli
undici, tra l’altro molti proveniente dalla primavera, giocatori
dell’Atalanta scesi ieri in campo, per aspettarsi un risultato
differente dal 2 a 1 finale. Di certo la Roma ritrova dal primo
minuto il suo cannoniere principe, Vincenzo Montella, che
praticamente da solo, con due belle invenzioni, abbatte la squadra
di Rossi. L’assenza dell’ “aereoplanino” nel derby si è fatta
sicuramente sentire, sia per il suo fantastico apporto in questa
stagione sotto rete, sia perché ha creato confusione nella testa del
tecnico Delneri, che nella stracittadina non se l’è sentita di
sostituirlo con un altro attaccante, non dando così profondità alla
squadra. Ma il passatto lasciamolo stare.
Tra le note negative nella giornata di ieri c’è sicuramente la
prestazione, ancora una volta opaca, di Gaetano D’Agostino. Questa
volta l’ex barese è stato schierato al centro del centrocampo, al
fianco di De Rossi, per sostituire i vari titolari assenti per
squalifica o infortunio. Il ragazzo di sicuro la tecnica la
possiede, ma ciò che gli manca è la grinta e la personalità che lo
fa uscire di nuovo dal campo ricoperto di fischi. Forse l’ultima
presenza con la maglia giallorossa, dato che sembra imminente il suo
passaggio al Livorno. Altra nota negativa della giornata è
sicuramente la disattenzione difensiva che permette all’Atalanta di
accorciare le distanze a 5 minuti dalla fine. Finchè i giocatori
della difesa non riusciranno a mantenersi concentrati per tutta la
gara, difficilmente la squadra giallorossa terminerà una gara a reti
inviolate.
Era importante ripartire bene dopo la batosta del derby, ma di
sicuro la Roma dovrà dimostrare il suo autentico valore nelle
prossime partite, iniziando proprio giovedì in Coppa Italia contro
il Siena.
L’articolo lo concludo con un auspicio. I gesti e i comportamenti di
qualche esponente illustre della Lazio hanno provocato in questi
giorni a Roma un clima molto teso. Bhè è inutile ricordare che il
calcio è un gioco e una passione che nulla deve avere a che fare con
la politica o con gesti che richiamano ad un periodo buio della
nostra storia. Ognuno è libero di esprimere la propria idea, essendo
l’Italia uno stato democratico, ma nessuno ha il diritto di superare
certi limiti che sono sanciti anche dal nostro codice. Inoltre
l’auspicio è che al più presto si possano risolvere i problemi
capitati ad alcuni colleghi. Problemi causati dalla demenza e
arroganza di qualche deficiente.
Lorenzo
Ciavoni
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