LA ROMA 2 SCONFITTA DAL REAL
La Roma chiude
mestamente il suo infausto cammino in Champion’s League con una
sonora sconfitta contro il Real Madrid. Ancor più dello 0-3 subito
al cospetto dei “galacticos”, ci ha fatto male vedere quella che
poteva essere una grande kermesse sportiva ridotta a poco più di un
allenamento.
Il clima irreale di uno stadio Olimpico desolatamente vuoto ci ha
confermato che giocare qualsiasi gara a porte chiuse è un insulto al
calcio. Anche Delneri ha poi contribuito a rendere amarissimo
l’ultimo atto in Europa (almeno per questa stagione) della squadra
giallorossa, decidendo di snobbare l’impegno e di preservare i suoi
campioni per l’imminente trasferta di Brescia. in campionato.
Decisione giusta o sbagliata? In realtà, la discussione è aperta. A
chi si schiera pragmaticamente al fianco del tecnico di Aquileia, si
contrappongono coloro che vorrebbero vedere scendere in campo sempre
la formazione migliore.
Certo, la Roma era ormai eliminata e sicuramente più importante sarà
battere Di Biagio e compagni domenica prossima al Rigamonti.
Altrettanto vero è che però non si riuscirà mai ad acquisire un
prestigio internazionale attraverso sconfitte come quella di ieri
sera. Per la cronaca, il Real è sembrato andare al piccolo trotto
dopo la rete siglata da Ronaldo all’8° minuto, rischiando moltissimo
su una punizione di Candela che ha colpito l’incrocio dei pali
difesi da Casillas.
Nel secondo tempo, la squadra di Remon Garçia ha pensato ad
addormentare ulteriormente la partita con un palleggio prolungato a
centrocampo per poi affondare in un paio di occasioni e segnare
altre due volte con Figo. Il raddoppio è arrivato grazie ad un
calcio di rigore concesso troppo frettolosamente dal panciuto
fischietto olandese Temmerink, mentre la terza rete è scaturita da
un autentico pezzo di bravura del campione portoghese e con la
complicità di un immobile Dellas.
Pino
Marà
Copyright 2004 www.mondogoal.it