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 Totti-record salva la Roma

C’è voluto il gol numero 106 in giallorosso di Francesco Totti per salvare la Roma nel posticipo della quattordicesima giornata. Il capitano ha raggiunto così Roberto Pruzzo in vetta alla classifica dei più prolifici marcatori del club capitolino. Un bel traguardo, degno delle migliori lodi, tagliato in una gara che ha visto un bel Totti nonostante i recenti problemi ai flessori. Un rigore importante, che ha ricacciato indietro la gioia di Pagano per il più misero traguardo del primo gol in Serie A. Bravo a Totti e per lui non sarà l’ultimo complimento, c’è da giurarci.

La Roma, tuttavia, può far poco con i record del suo capitano. C’è bisogno di altro, soprattutto di trovare continuità tattica. E stavolta ci ha pensato l’assenza di Cassano, non recuperato a causa dei problemi ai flessori della coscia, a non permettere a Del Neri di replicare il 3-4-3. Con la Samp il nuovo modulo c’è stato in teoria, ma non in pratica. Di fatto, Cufré si è abbassato sulla linea dei difensori, mentre D’Agostino, inserito sulla fascia sinistra del centrocampo, è restato a lungo spaesato tra centrocampo ed attacco. La scelta di D’Agostino ci poteva stare, se non altro perché Delvecchio e Candela non avrebbero garantito il pur misero rendimento del palermitano, mentre Corvia in campo dal primo minuto avrebbe sbilanciato eccessivamente la squadra contro il collaudato gruppo blucerchiato. D’Agostino, però, ha dimostrato ancora una volta di non esserci mentalmente, ancor prima che dal punto di vista tecnico.

In ogni caso, il principale problema della Roma vista con la Samp non è stato D’Agostino, bensì la difficoltà dei mediani ad impostare con precisione l’azione. Sia Perrotta che Aquilani hanno peccato in fase di costruzione dell’azione, risultando approssimativi e spesso impulsivi. In altre parole, l’assenza di De Rossi si è fatta sentire oltremodo. Aquilani non è ancora all’altezza di svolgere il compito solitamente affidato al vicino di nidiata.

La nota più importante viene dalla difesa. Ferrari sembrerebbe, il condizionale è cautelativo, tornato sui livelli di Parma. Pulito e tempestivo negli anticipi, il difensore di nascita algerina è stato il migliore del pacchetto arretrato. Non male neanche Panucci, mentre Dellas ha commesso qualche errore che non può consentirsi. Il centrale di una difesa a tre deve coordinare i compagni di reparto e, laddove possibile, rimediare ai loro errori. Il greco, invece, ha in più di un’occasione “obbligato” Ferrari a dargli una mano. La situazione non è così grave, sia chiaro, ma visto come è cresciuta la difesa nelle ultime partite, è lecito chiedere ed aspettarsi di più.

 Marco Amabili

   


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