La Lazio vince il derby
più "cattivo" degli ultimi anni...
Dopo quattro anni la Lazio torna a vincere il derby, quello che in
passato non è riuscito a Nesta, Stanckovic, Crespo e Stam e riuscito
a Di Canio, Rocchi, Talamonti, Giannichedda e i gemelli Filippini,
la grinta, il cuore, la passione hanno preso il posto della tecnica
e delle belle giocate. Il 123 derby ha visto in campo una sola
squadra, quella meno tecnica con meno campioni ma con tanto cuore e
tanta voglia di scrivere la parola fine al dominio giallo-rosso
nella stracittadina.
Il mister
Papadopulo, all’esordio nella panchina bianco-celeste, non ha
sbagliato una mossa, optando per il 4-4-2, l’ex tecnico del Siena è
riuscito a dare equilibrio e solidità ad una formazione che spesso
in passato aveva palesato problemi nello stare in campo. L’avvio
della formazione laziale è stato perfetto, ritmo, aggressione,
squadra corta e tanta intensità, tutte componenti che hanno azzerato
il gap tecnico con la formazione di Del Neri, incapace di rispondere
e di mettere in luce i suoi gioielli, Totti e Cassano, tartassati e
annichiliti da Talamonti, Giannichedda e i gemelli Filippini.
Il primo tempo ha parlato solo bianco-celeste e il goal di Di Canio,
perfetto e spettacolare nella realizzazione, è stato il giusto
premio al bel calcio espresso dalla formazione di Papadopulo. Nel
secondo tempo la musica non è cambiata e neanche il goal di Cassano,
che con un tocco da biliardo ha riportato in equilibrio la gara, ha
risvegliato gli undici giallo-rossi. La Lazio ha continuato a fare
il suo gioco e il raddoppio di Cesar, complice una difesa spesso in
bambola, e il goal di Rocchi hanno regalato la tanta sospirata
vittoria ai tifosi Laziali.
Da parte
sua la Roma di Del Neri ha sbagliato tutto, sia l’approccio mentale
alla gara, Totti e compagni non sono mai entrati in partita, sia
l’impostazione tattica, la scelta di non schierare una punta di
riferimento, ha consentito alla difesa laziale di non correre rischi
e ha costretto spesso Totti ad arretrare il suo raggio d’azione,
infatti con l’ingresso in campo di Corvia la formazione
giallo-rossa, ha dato la sensazione di poter creare qualche
problema.
Alla fine
ha vinto la squadra che ha giocato meglio e che ha capito come
interpretare il derby, ma di contro hanno perso il derby i due
protagonisti tanto attesi, Di Canio e Totti : il primo autore di un
brutto gesto, rivolto alla curva sud, al momento della sua
sostituzione, gesti che in simili contesti potrebbero far scatenare
comportamenti pericolosi, e inutile parlare di non violenza quando i
primi a mettere in atto tali comportamenti sono proprio i giocatori
in campo. Per quanto riguarda il capitano della Roma ancora una
volta ha dimostrato i suoi limiti mentali, non sapere essere grandi
nei momenti difficili, un grande calciatori si vede anche nei
momenti di forte agonismo in campo.
Marco
Piccari
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