Brutto pareggio
casalingo per la Roma contro il Bologna
Niente da fare. Quest’anno per
la Roma la continuità è proprio una parola sconosciuta. Con la
partita in casa contro il Bologna i giallorossi concludevano il
trittico di partite, in una settimana, che dovevano proiettare la
squadra di Delneri in zona Champions. Dopo la vittoria contro il
Messina (rimonta straordinaria da 0-2 a 3-2) e il pareggio contro il
Lecce di Zeman (Roma che si fa recuperare il vantaggio in 11 contro
10) arriva questo scialbo 1 a 1 in casa contro la squadra di Mazzone
che allontana i giallorossi dall’Europa che conta.
Delneri sceglie di mandare in campo i giallorossi con il consueto
3-4-3, ma con gli esterni di centrocampo occupati da due difensori:
Cufrè e Panucci. Il brasiliano Mancini si siede in panchina e al
posto dello squalificato Ferrari entra il giovane Scurto. Mazzone
risponde con un accorto 4-4-2 con in attacco l’inedita coppia Della
Rocca – Ferrante.
Partita che si presenta subito poco entusiasmante a causa del buon
palleggio a centrocampo dei rossoblu e la difficoltà di sviluppare
gioco da parte dei giallorossi. La gara si sblocca grazie ad
un’invenzione di Cassano che lancia in porta Montella che,
liberandosi di Pagliuca, firma il suo personale 18° goal stagionale.
La Roma dopo il vantaggio si spegne e rischia di prendere il
pareggio verso la metà del primo tempo su un pallonetto di Della
Rocca su uscita sbagliata di Zotti.
Il secondo tempo non migliora sul piano del gioco e le uniche azioni
pericolose arrivano solo da calci piazzati. Il pareggio del Bologna
giunge sull’unico tiro in porta della gara, grazie a Ferrante che,
eludendo l’intervento di Scurto, appoggia una facile palla al centro
per il giovane Della Rocca che così segna il primo gol di questa
stagione. A questo punto Delneri manda in campo il brasiliano
Mancini che però non riesce ad imprimere il cambio di gioco che ha
permesso la vittoria con il Messina, e la Roma non va oltre il
pareggio.
Si allontana di nuovo la zona Champions soprattutto a causa delle
vittorie nella giornata odierna della Sampdoria, dell’Udinese e del
Palermo. Ma il vero problema della Roma sembra essere la mancanza
del gioco. Delneri nelle sue esperienze al Chievo Verona aveva
dimostrato di essere un allenatore preparato, capace di un gioco
molto offensivo e spettacolare. Sempre, va detto, con il suo
consueto 4-4-2. Paradossalmente arrivando a gestire la squadra
giallorossa ha trovato un problema: Totti, Cassano e Montella. I tre
gioielli, il sogno di tanti mister, sono “croce e delizia” del
tecnico friulano. Dovendo schierare i tre attaccanti in ogni
partita, a causa della loro bravura, ha dovuto snaturare il suo
modulo e in questi mesi si è limitato a lasciare il gioco nelle mani
dei tre davanti. Quando qualcuno dei tre non è in forma, la Roma
smette di essere pericolosa e non riesce a sviluppare il gioco.
Aggiungendo anche che i giallorossi concedono almeno un gol a
partita, si spiegano meglio i risultati altalenanti di questa
stagione.
Magari ci si poteva aspettare un gioco meno spettacolare di quello
visto al Chievo, ma di sicuro non ci aspettava il non-gioco. Forse
siamo capaci tutti a dire: “date la palla ai tre davanti che ci
pensano loro….”. Da un allenatore (soprattutto da Delneri, per
quello che ci ha fatto vedere in passato…) mi aspetto un’
organizzazione di gioco più chiara (anche in difesa!) e soprattutto
dei movimenti in campo che ancora nella Roma non si vedono. Avrà
bisogno di tempo il mister? Forse sì, ma adesso, se la Roma vuole
arrivare tra le prime quattro, di tempo ce nè davvero poco.
Lorenzo
Ciavoni
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