TE...LE PROCESSO IO
Alle 21 e 30 di domenica sera
nella redazione del Processo di Biscardi regnava ancora il panico.
Con quale pregnante argomento aprire la trasmissione dell’indomani?
Le proposte si moltiplicavano col passare delle ore, ma il buon Aldo
le rifiutava tutte con estrema fermezza. “Non accavallate le voci”
gridava sempre più paonazzo in volto, ormai sicuro che per la prima
volta in 25 anni di onorata carriera avrebbe steccato il primo atto
del suo esilarante show. Un giovane redattore era arrivato
addirittura a suggerire un televoto, sempre caro a Biscardi
perchè portatore di milioni di miliardi di chiamate da casa, ma
neanche questo estremo tentativo aveva risollevato il morale al
roscio nazionale. Finché, guardando nervosamente il posticipo serale
tra Roma e Inter, l’illuminazione gli era giunta improvvisa grazie a
Delneri che aveva deciso di sostituire Cassano. Gongolava Aldo nel
vedere la solita mimica di Totò mentre usciva dal campo e nello
scorgere un labiale rivolto al tecnico friulano. Ce n’era a
sufficienza per un inizio col botto del suo immarcescibile programma
televisivo. Al diavolo le polemiche politiche di Lucarelli,
secondario anche lo scandaloso goal annullato alla Reggina a S.Siro,
quasi trascurabile la zuccata di Ibrahimovic a Cribari. L’ennesima
“cassanata” (?) avrebbe fatto sicuramente più audience. Ora sì che
il Processo poteva partire.
Alle 21.00 di lunedì mi sdraio felice sul divano, accendo il
televisore e....e comincio a ridere. Sento Zamparini sbraitare
sull’ambiente ineducativo di Roma che rovinerebbe il talento barese
e, a seguire, Elio Corno sentenziare “Cassano deve cambiare aria”.
Non so perchè, ma a me sembra di aver già visto questa puntata. Poi,
alla spicciolata, mi sorbisco il punto di Calabrese che chiama i
designatori Bergamo e Pairetti (il plurale alla fine ci vuole perché
del resto sono due) e accusa De Rossi di aver quasi fratturato la
gamba di Martins, Baldas detto “Fabias” che rincara la dose
definendo l’intervento del giovane giallorosso addirittura “vile”
(che paroloni!) per finire con la “testatina” di Ibra che diventa
quasi un gesto affettuoso rispetto alla sceneggiatadi Cribari.Tutto
come da copione. Bravo Biscardi, insuperabile. Cambio canale. Non
c’è niente di interessante.
Dopo il Processo, tutto mi appare noioso. Decido allora di tornare a
divertirmi e avvio la cassetta della registrazione di Controcampo.
Passa mio padre davanti alla tv e mi dice: “Tu sei scemo”. Me lo
sono meritato e non replico. Sarò masochista, ma non posso perdermi
le pagelle di Ziliani: 6,5 a De Rossi come media tra l’8 per le sue
giocate e 5 per le sue dure entrate, addirittura 7- a Totti e chissà
poi perchè quel meno. Se lo chiede addirittura Paolo Liguori e
comincio a preoccuparmi seriamente per il feeling mentale. Sono
comunque abbastanza soddisfatto, ma sento che ci sarà il gran
finale. Non rimango deluso. Interviene Di Canio e giungo
all’apoteosi quando rivendica che ha segnato 102 goal contro i 100
di Totti. Deduco che deve aver contato anche quelli siglati sotto il
cortile di casa con gli amici di sempre e mi inorgoglisco perché
scopro di essere il miglior goleador in attività.
Vado a dormire convinto della svolta che subirà la mia esistenza.
Domani, appena sveglio, chiamerò Sensi. Non potrà rifiutarsi
d’ingaggiarmi.
Pino Marà
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