La bella Lazio non c’è più...
Contro l’Egaleo, una modesta
squadra greca, si chiude definitivamente la storia della grande
Lazio.
Ieri è stata la conferma che per i colori bianco-celesti è iniziata
una nuova storia, dove sofferenza e piccoli traguardi saranno i
principali protagonisti. Molti con l’arrivo del presidente Lotito si
erano illusi che questo club potesse ripercorrere le orme della
Lazio di Cragnotti, ma quel presidente e quella squadra appartengono
ad un altro film che rimarrà per sempre nel cuore dei tifosi. Questa
è una squadra povera di tutto, di soldi, di talento, di qualità, di
voglia di lottare, senza identità tattica, senza obiettivi, insomma
una non squadra. Adesso è troppo facile gettare fango contro il
modesto Caso, che se da un lato ha dimostrato di non avere idee
tattiche, dall’altro è evidente che possiede un gruppo di calciatori
non all’altezza della situazione, forse anche Zeman, con questi
giocatori, avrebbe qualche difficoltà nel mettere insieme una
squadra.
La mancanza di obiettivi potrebbe essere una delle cause di questa
brutta Lazio, vedendo giocatori come Oddo, Cesar, Peruzzi si ha la
sensazione che questi poveri sfigati non avendo trovato altre
squadre dove accasarsi, non riescono a calarsi in un'altra
mentalità, fatta di concretezza e pochi fronzoli. E pensare che
qualcuno ad inizio stagione aveva parlato di Champions. Il
presidente Lotito, colui che ha salvato la Lazio, non è esente da
responsabilità, sicuramente bisogna ringraziarlo per avere allestito
in poche ore una squadra, però e anche vero che mentre Cragnotti in
poche tempo comprava Veron, Vieri, Salas e via dicendo, il
presidente tutto fare ha ottenuto in prestito, Siviglia, i gemelli
Filippini, Pandev, O. Lopez ecc… per non parlare di come ha gestito
fino a questo punto l’immagine della società, non esiste un
organigramma, mancano determinate figure, va bene risparmiare ma
così si diventa ridicoli.
Con tutti questi protagonisti la Lazio ha messo in moto la macchina
del tempo, ma non per rivivere momenti magici, ma per ritornare alla
Lazio di un tempo, quella che lottava per rimanere in seria A e
adesso anche i tifosi si devono calare in questa atmosfera e
sostenere la propria squadra per evitare il tracollo. La bella
Regina bianco-celeste non c’è più ha abdicato per una brutta strega,
ma in questo momento i sudditi hanno il dovere di sostenere anche la
strega, aspettando l’arrivo di un principe capace di cambiare la
storia…………….
Marco Piccari
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