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La RAI con la diretta Goal da poco spazio alla Lazio che
passeggia con il Metalurh
Ieri sera la Lazio di Mimmo Caso supera senza nessuna
difficoltà il turno di Coppa Uefa battendo il Metalurh per 3
reti a 0. Ma prima di passare all’analisi della partita, che ha
visto una netta superiorità della formazione bianco-celeste, è
necessario spendere due parole sul servizio offerto dalla tv di
Stato in occasione delle partite di Coppa Uefa. Che la RAI non
sia SKY, lo si sapeva da tempo, l’unica cosa che accomuna le due
televisioni è il pagamento di un canone, ma mentre per la prima
è d’obbligo, per la seconda è una libera scelta.
Differenza non da poco, nel primo caso l’utente ha diritto ad
un servizio che riesca a soddisfare le sue esigenze, mentre gli
abbonati SKY sono liberi di scegliere il pacchetto che
preferisco, con la sicurezza di vedere almeno integralmente la
partita della propria squadra del cuore. Ieri sera da parte
della tv di Stato c’è stato un tentativo, a mio giudizio, mal
riuscito di proporre la diretta goal, imitando la domenica di
SKY, con la differenza che gli utenti di quest’ultima hanno la
possibilità di vedere su un apposito canale l’intera diretta
della partita della propria squadra. I tifosi della Lazio, che
per scelta hanno deciso di rimanere a casa, sono stati costretti
a vedere solo i goal di Liverani e Muzzi, perché visto il
risultato, sempre i bilico, di Udinese – Panionios, la RAI con
scelta giornalistica motivata ha dato ampio spazio a quella che
è stata definita la partita principale. E allora mi domando: non
era meglio mandare tutta la diretta dallo stadio del Friuli, e
poi far vedere in replica, magari in seconda serata, la partita
della Lazio? Questo tipo di scelta sarebbe stata più logica e
più rispettosa nei confronti degli abbonati, tifosi laziali,
privati da mamma RAI di un servizio. La speranza è quella che se
in futuro, la tv di Stato riproporrà la diretta goal, sia anche
in grado di offrire in altri canali la visione integrale della
partita, emulando a tutti gli effetti SKY tv, in modo da
soddisfare anche i tifosi laziali, che da circa 11 anni possono
vantare di vedere la propria squadra calcare i campi
internazionali.
Venendo alla partita la Lazio ha rispettato le consegne di Caso, che alla
vigilia chiedeva un impegno vero. Gli undici bianco-celeste nel
primo tempo, schierati con il consueto 4-2-3-1 regolano il Metalurh, al 10 minuto azione sulla sinistra di Di Canio, tiro
smorzato da Lolo e sul rimbalzo e stato agile come una patera e
letale come un cobra Fabio Liverani che ha portato in vantaggio
la Lazio. Al 22 sul lancio di E. Fiilippini, schierato a destra
al posto del fratello, parte Muzzi che taglia in due la difesa
del Metalurh e trova il secondo goal. Alla mezz’ora su azione
personale di Di Canio , arriva la terza rete, nonché la
doppietta di Liverani imbeccato dal fantasista numero nove. In
vantaggio di tre reti, con la qualificazione al sicuro, nel
secondo tempo l’allenatore Caso dava vita ad una serie di
sostituzioni per dare spazio ad altri giocatori.
Le pagelle:
Sereni 7 – Due interventi nel primo tempo fanno capire che
quelle parti non si passa.
O. Lopez 6 – Diligente e ordinato acquista sicurezza con il
passare del tempo
Negro 6 – Guida la difesa
Siviglia 6.5 – Controlla bene Mendoza concedendogli
una sola occasione
Seric 5.5 – Non convince
Dabo 7 – Diga a centrocampo
Liverani 8 – Segna, dirige e detta i tempi un vero regista
( 1 st Giannichedda 6 - quando non c’è battaglia il
gladiatore non si diverte)
E. Filippini 6 – A destra è uguale al fratello ( 1 st A.
Filippini 6 – corre come al solito)
Di Canio 7 – Gioca 90 minuti fornendo assist, gli manca solo
il goal
Rocchi 6 – Con Di Canio che svaria dalla sua parte a meno
occasioni di accelerare, buona la sua proava in copertura
Muzzi 7 – Finalmente gioca e segna ( 20 st. Delgado 6 -
debutto stagionale in Europa poche i palloni giocabili)
All. Caso 7 – Nonostante il turn over il risultato non
cambia
TIFOSI 5 – La Roma in Champios giocherà a porte chiuse per i
motivi che tutti conoscono, ieri la Lazio, nonostante i prezzi
popolari praticati da Lotito, sembrava di giocare a porte
chiuse. Perché?
Marco Piccari
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